lunedì 3 giugno 2019

CORREGGIO: i restauri restituiscono la chiesa di San Quirino agli originari splendori


Torna alla pubblica fruizione uno scrigno di arte che dal Rinascimento giunge fino alla contemporaneità con pregevoli opere di pittura e scultura.

Domani, martedì 4 giugno, festa liturgica del patrono cittadino con celebrazione Eucaristica alle ore 10.30


















Finalmente riapre, dopo un complesso intervento di consolidamento strutturale che ha restituito all’edificio le condizioni di agibilità, la chiesa arcipretale di Correggio chiusa per ragioni di sicurezza all’indomani del sisma.


Il consolidamento di San Quirino a Correggio è parte di un febbrile lavoro messo a punto sull’area del “cratere” per quello che compete alla Diocesi. A distanza di 7 anni dall’evento sismico delle oltre 70 chiese danneggiate e rese in gran parte inagibili, circa 30 edifici sono stati fatti oggetto di intervento e restituiti alla pubblica fruizione, alcuni proprio in questi giorni. Oltre 20 le chiese che entro il 2019 vedranno l’avvio di cantieri, mentre si sta procedendo al conferimento degli incarichi professionali per la progettazione degli interventi sugli edifici con danni non gravissimi.


giovedì 16 maggio 2019

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico


A 7 anni dal terremoto del 2012, riapre a Fabbrico una delle più belle chiese della diocesi di Reggio Emilia

Facciata della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico























Gravemente danneggiata e resa inagibile dalle scosse telluriche del 20 e 29 maggio 2012, la chiesa arcipretale di Fabbrico riapre i battenti dopo un lungo e meticoloso intervento di consolidamento strutturale, esemplarmente condotto da tecnici qualificati e da maestranze reggiane, particolarmente sensibili e motivate.

Il risultato per la Comunità di Fabbrico sarà riscoprire uno spazio di notevole qualità architettonica e di non comune pregio ornamentale. Al visitatore, positivamente sorpreso, la chiesa donerà la piacevole sensazione di immergersi in un oceano di luce. Conseguenza dell’intervento di consolidamento post sisma 2012, è stato, infatti, anche il recupero delle antiche cromie delle superfici murarie di primo Settecento, che hanno restituito al monumentale invaso l’archetipo effetto spaziale.

Sono stati necessari circa due anni di attento lavoro per ricucire le lesioni e gli squarci nella volta provocati dal sisma, rimuovendo anche imbarazzanti sovrastrutture cementizie realizzate in tempi relativamente recenti e rivelatisi particolarmente dannose, analogamente a quanto riscontrato nella basilica di Assisi qualche decennio fa.

I positivi risultati raggiunti, grazie alle risorse messe a disposizione dal commissario alla Ricostruzione, sono frutto di una feconda sinergia tra le istituzioni preposte: l’ufficio per i beni culturali della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, che ha operato in qualità di stazione appaltante, relazionandosi con l’Ufficio appositamente istituito dalla Regione Emilia Romagna per la oculata gestione delle risorse finanziare messe in campo e per la valutazione tecnica dei progetti. 


Presbiterio della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico















Con le parole del parroco, don Gino Bolognesi, si esprime vivo ringraziamento a tutti quanti, Istituzioni, Tecnici, Imprese, Associazioni, fedeli, hanno contribuito ad accelerare la riapertura della chiesa, e quanti con generosità hanno voluto che fosse ancora più bella di prima.

L’intervento di riparazione dei danni sismici, progettato da una associazione temporanea di professionisti composta da Ribaldi, Losi, Foppoli, Accorsi, Serravalli, ha comportato un costo di poco meno di un milione di euro, messi in campo dalla Regione. Da parte sua la Parrocchia ha provveduto a farsi carico di una serie di oneri connessi al restauro pittorico, al restauro e rifacimento degli infissi, alla messa a norma degli impianti, avvalendosi anche di aiuti provenienti dai fondi 8x1000 della Chiesa Cattolica.

Sabato 18 maggio 2019 CELEBRAZIONE PER LA RIAPERTURA AL CULTO della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico dopo i lavori di restauro post-sisma

Ore 18:00 Visita guidata dai progettisti ai lavori di restauro
Ore 19:00 S. Messa Solenne presieduta da mons. Alberto Nicelli vicario generale della Dicesi di Reggio Emilia - Guastalla

Seguirà un momento conviviale all'oratorio


Interno della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico
















La chiesa di Santa Maria Assunta in Fabbrico, nell'aspetto attuale a una sola navata con cappelle laterali e con profondo presbiterio e abside (il complesso è costituito dal corpo di fabbrica della chiesa, a una sola navata con cappelle laterali e con profondo presbiterio e abside, orientato est-ovest con facciata a est, e dai corpi di fabbrica simmetrici che affiancano il presbiterio, in uno dei quali - quello a sud - è posta la sacrestia. Nel nodo fra la sacrestia e il blocco delle cappelle laterali si eleva una stretta torre campanaria).
Fu edificata nel penultimo decennio del secolo XVII, su progetto attribuito all’architetto reggiano Girolamo Beltrami secondo la maniera e lo stile diffusosi tra la seconda metà del ‘600 e la prima del '700, che si rifà al gusto architettonico imperante romano post tridentino. Essa sostituisce due precedenti chiese, delle quali mantiene nell’impianto posizione e direzionalità est/ovest, ma è più grande, con dimensioni da città, e invertita nell’orientamento. La chiesa dalla bella architettura, dalla geometria semplice ordinata, simmetrica nell’impianto e negli apparati, unisce il gusto classico con elementi di barocco. La ricchezza dell’interno, dovuta in particolare al pregevole apparato decorativo a rilievo in stucco, sorprende per contrasto alla sobrietà dell’esterno. La sua imponente facciata non finita campeggia sull’ampio sagrato, che si estende su una parte di fossa, colmata all’epoca di edificazione della chiesa stessa per collegare il nucleo fortificato del castello, poi Palazzo Guidotti, al borgo antico secondo la direttrice dello sviluppo urbano di Fabbrico.






sabato 2 dicembre 2017

La Bestia del Po



Ambientata nella Guastalla del Seicento, una grande storia che si tinge di giallo.
 

Alla metà del Seicento, sulle rive del Po, la città fortezza di Guastalla è dominio di Ferrante III Gonzaga. 

La tranquilla vita dei contadini, del Duca gioviale e amante del buon cibo, vengono scosse da brutali omicidi. 

Tutto comincia quando un giovane ortolano, orrendamente squartato, viene trovato crocifisso come Gesù, inchiodato a un albero davanti al casino di caccia ducale. 

Poi una levatrice trova la morte violenta di notte in una viuzza dopo aver aiutato un medico. 

Ci va di mezzo Pidrìn, poco più che bambino, condannato a morte. 

Ma qualcuno è certo della sua innocenza e inizia a indagare. 
Dal nulla apparirà allora un essere dalla forza sovrumana e dalle sembianze ferine che vive nei boschi di Po. 

Nell’intreccio degli avvenimenti emerge un luogo sacro: il monastero delle Agostiniane, teatro notturno di scene agghiaccianti dove la Priora, donna buona tanto da essere in odore di santità, conserva un segreto. 

Vicende oscure coinvolgono il Duca Gonzaga, il fido conte Quinziani ma anche figure del popolino, come la giovane Lelia, oggetto di turpi attenzioni. 

Grazie al coraggio e all’intuito di Celestino, il figlio del maniscalco, tutto apparirà chiaro ma solo alla fine perché le forze del male sembrano sempre in grado di ribaltare gli eventi e la storia si carica di colpi di scena che dominano le pagine, fino all’ultima.





Daniele Daolio
 
La Bestia del Po  
 

E. Lui Edizioni

Euro 15,00
ISBN 889933922-8








Per quanti volessero partecipare,  
rinnoviamo l'INVITO all'evento:

Serata a Palazzo
sulle tracce de "La bestia del Po"


Con il patrocinio del Comune di Guastalla e in collaborazione con l'Associazione Culturale L'Argine Maestro appuntamento speciale per il nuovo romanzo storico di Daniele Daolio.
 
Mercoledì 6 Dicembre 2017 ore 21:00

a Guastalla, nella Sala del camino di Palazzo Ducale, la singolare presentazione alla scoperta di alcuni luoghi del romanzo ancora oggi misteriosi. 




martedì 9 maggio 2017

L’Annunciazione di Carlo Bononi



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dipinta alla fine del primo decennio del Seicento, e dal 1612 conservata presso la chiesa parrocchiale di Gualtieri, giunge al Museo Diocesano di Reggio Emilia uno dei capolavori giovanili del pittore ferrarese come anteprima della grande mostra che Ferrara gli dedicherà in autunno.

L'iniziativa del Museo Diocesano di Reggio Emilia mira a promuovere la conoscenza del pittore Carlo Bonone e riscoprirne le sue opere reggiane. 
A tal fine, oltre l’esposizione dell’opera gualtierese presso la sede museale, sono previste visite guidate alla scoperta dei dipinti del Bonone in città e, a settembre, un ciclo di conferenze di eminenti storici dell’arte che illustreranno la figura dell’artista, i suoi rapporti con Reggio e i lavori presenti in chiese reggiane: in Duomo, in s. Agostino, presso il Museo Diocesano, in s.Teresa, a Quattro Castella, oltre che in Ghiara. 

L’inaugurazione di questa anteprima è per giovedì 11 maggio, alle ore 16:30 presso il Museo Diocesano.  

INFO:  
MUSEO DIOCESANO
via Vittorio Veneto, 6
42121 Reggio Emilia

Tel 0522 1757930 

sabato 18 febbraio 2017

Affascinanti letture

 

Tornano, dopo quasi mezzo secolo dall’ultima edizione, le fiabe mantovane raccolte a fine Ottocento da un giovane professore di liceo arrivato a Mantova da Padova, Isaia Visentini, con la passione per il folclore popolare.
50 storie gustose che costituiscono un carosello pirotecnico di oggetti magici, animali parlanti, contadini dalla forza erculea, principi e cenerentole. Uno spettacolo talmente vivace e leggiadro da avere affascinato lo stesso Italo Calvino.



Isaia Visentini
Fiabe mantovane
Finisterrae

ISBN: 9781326774974
prima edizione 2016

sabato 31 dicembre 2016

Buon Anno da L'Argine Maestro
























Caro Socio / Amico de L'Argine Maestro

Ti auguro un anno nuovo ricco di idee,
di attività e di esperienze positive.

A presto con gli obiettivi della nostra associazione
per la valorizzazione della cultura della Bassa.


AUGURI!

Daniele Daolio
Presidente dell'Associazione L'Argine Maestro





sabato 12 novembre 2016

Arte e design delle antiche terre di Matilde di Canossa



Una esposizione di opere in Ars Canusina sarà allestita nelle sale del Museo Diocesano per una settimana a partire da sabato 19 novembre 2016

Nella stessa data e nello stesso luogo, alle ore sedici, presentazione del volume "Arte e design delle antiche terre di Matilde di Canossa" perchè da quasi un secolo, a Reggio Emilia, si tramanda un sapere artigianale che attinge linfa creativa dalla memoria degli stilemi romanici dell'Italia mediopadana.























Come può la lingua figurativa che mille anni fa univa la cultura di tutta Europa reincarnarsi in pregiate opere artistiche d'oggi?

Per la prima volta il volume Arte e design delle antiche terre di Matilde di Canossa, attraverso lo studio della geometria medievale e del ricamo tradizionale, illustra come si concepisce un design romanico contemporaneo attraverso l'invenzione di un metodo originale e possibile grazie a Maria Bertolani Del Rio, una reggiana geniale e caparbia.



Info:
MUSEO DIOCESANO
via Vittorio Veneto 6
42121 Reggio Emilia
T. 0522 1757930
M. beniculturali@diocesi.re.it