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venerdì 24 maggio 2013
TURISMO CONSAPEVOLE, viaggio alla scoperta dei tesori della Bassa Padana
Il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e la Fondazione Telecom Italia hanno presentato ieri a Boretto il progetto “Percorrere il paesaggio della Bonifica”.
Pensata come mai prima d’ora, l'iniziativa è un lungo viaggio attraverso la Valle Padana in destra Po e tra i suoi paesaggi della bonifica agricola.
Un percorso di complessivi 90 chilometri attraverso il quale si possono intercettare idrovore, chiaviche, botti, ponti, casse di espansione, canali, ma anche piccoli e preziosi centri urbani, aree rurali con coltivazioni legate alla tradizione e alla cultura del territorio, habitat naturali e seminaturali ricchi di specie animali e vegetali.
Paesaggi poco noti ma di grande fascino che finalmente si possono comprendere nelle loro bellezze. Il percorso, diviso in cinque itinerari percorribili in bicicletta, con tappe che partono dalla provincia di Reggio Emilia per arrivare alla provincia di Mantova, viene raccontato e descritto con applicazioni scaricabili, guide, audioguide, segnaletica e pannelli descrittivi che si incontrano sul cammino.
Presso gli impianti idrovori di Boretto (RE), in via Argine Cisa, domenica 26 maggio 2013 dalle ore 10.30 alle 23.00 sarà visitabile il nuovo Museo Multimediale della Bonifica.
Presso lo stesso Museo, all'orario di pranzo e alla sera sarà possibile degustare i prodotti tipici del territorio del "Paesaggio della Bonifica".
Dettaglio dei 5 ITINERARI percorribili.
Tutte le informazioni sugli eventi, consultabili all'indirizzo: www.ilpaesaggiodellabonifica.it
lunedì 17 ottobre 2011
Architetture e Paesaggi d’acqua.
Una tela, ritrovata per caso, semi abbandonata,
in una soffitta. Non una tela qualunque, bensì un’opera d’arte del secolo scorso del celebre designer industriale e scenografo Marcello Nizzoli (Boretto 1887 - Camogli 1969) che raffigura il paesaggio della Bonifica. Su questa considerevole opera iconografica (quasi 20 mq di estensione), custodita dal consorzio, si incentra la mostra “Architetture e Paesaggi d’acqua. Strumenti retorici, immagine costruita”.
L’opera di Nizzoli è una mappa: la descrizione
del grande progetto realizzato dalla Bonifica
agli inizi del Novecento, la rappresentazione della “messa in opera”, allora appena concretizzata, delle sistemazioni idrauliche che hanno “inventato” il paesaggio contemporaneo della Pianura, dalla provincia reggiana fino a quella lombarda di Mantova.
Questo paesaggio d’acque ma soprattutto di architetture per le acque di notevole rilevanza storico-artistica, viene raccontato in mostra attraverso schede conoscitive e fotografie, entrambe realizzate per il censimento che, da fine 2010 per tutto il 2011, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha realizzato
per la valorizzazione del suo patrimonio architettonico e ambientale.
Un itinerario di conoscenza di un territorio
che in cento anni si è visto in alcune sue parti radicalmente modificarsi ed in altre riuscire a mantenere i caratteri identitari.
C’è da interrogarsi su quale sia l’identità primigenia della Pianura Padana, da sempre laboratorio di trasformazione del proprio paesaggio, anche prima dell’età romana, periodo ben noto per l’assetto della profonda incisione della centuriatio.
La mappa cartografica di inizio Novecento del Nizzoli diventa premessa per la conclusione della mostra che presenta il progetto architettonico-paesaggistico di valorizzazione dei paesaggi del comprensorio della Bonifica, premiato come migliore intervento per essere “bene culturale invisibile: una risorsa italiana da valorizzare” e per questo finanziato per la sua realizzazione dalla Fondazione Telecom (2010-2011). L’espressione “bene culturale invisibile” deriva da quella nozione ufficiale di bene culturale che sta ad indicare la consistenza di una o più opere d’arte, testimonianze storiche, culturali, sociali, tecnicoscientifiche e di costume che, allo stato, non godono di adeguata visibilità e fruizione, perché nascoste, non adeguatamente conosciute
e valorizzate.
Dalla vasta rappresentazione prospettica del Nizzoli ad oggi, l’ordinaria e necessaria normalità del paesaggio orizzontale della Bonifica emiliana diviene riconoscibile e di grande attrattività attraverso le sue importanti architetture che
ne assicurano, ieri come oggi, la salvaguardia idraulica.
Architetture e Paesaggi d’acqua.
Strumenti retorici, immagine costruita
15 / 28 ottobre 2011
Palazzo del Portico o delle Bonifiche
Corso Garibaldi, 42
Reggio Emilia
Aperture:
dal lunedì al giovedì dalle 9.00 / 12.30
e dalle 14.30 / 17.00
il venerdì dalle 9.00 / 13.00
il sabato dalle 15.00 / 18.00
Per ulteriori informazioni: 0522/443251
www.emiliacentrale.it
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