lunedì 6 giugno 2022

FRESCO DI STAMPA

 


È iniziata la distribuzione nelle edicole della Bassa (reggiana e mantovana) della tanto attesa nuova uscita editoriale de L'ARGINE MAESTRO

mercoledì 6 ottobre 2021

SI REPLICA A GRANDE RICHIESTA


 












Domenica 10 ottobre 2021, a grande richiesta ci ripetiamo con l'evento I LUOGHI RACCONTANO.

Stesso itinerario, per chi non ha potuto essere presente o ha prenotato fuori tempo massimo.

Per la contemporaneità del mercato straordinario, cambia unicamente il luogo di ritrovo.

Tutti i dettagli nel comunicato pubblicato al LINK

 

sabato 25 gennaio 2020

“Pièce unique”

Il più importante ritratto eseguito dal Correggio, esposto a Reggio Emilia fino all’8 marzo 2020 ai Chiostri di San Pietro


Ritratto di giovane donna
CORREGGIO

Un capolavoro dal Museo Ermitage di San Pietroburgo

Grazie al Ritratto di giovane donna, Reggio Emilia ripropone al pubblico, nella formula efficace del ‘pièce unique’, l’arte impareggiabile e la cifra antropologica del ‘suo’ Correggio, genio del Rinascimento.
E questo avviene in un contesto architettonico d’eccezione, frutto dell’impronta di un altro artista rinascimentale assoluto, quale fu Giulio Romano. Parliamo del contesto dei Chiostri benedettini di San Pietro, di recente oggetto di restauro e recupero funzionale su impulso di Comune e Sovrintendenza, ‘display’ culturale per la prima volta chiamato a ospitare un capolavoro della pittura di questo rilievo”.
La sorprendente visita a Reggio Emilia del Ritratto di giovane donna, è il primo esito per la nostra città della importante relazione con il Museo Ermitage — una delle istituzioni culturali più importanti del mondo, con oltre 4 milioni di visitatori e 3 milioni di oggetti conservati — a cui siamo grati quali prestatori dell'opera, nell'ambito del Protocollo di scambi culturali siglato di recente con la Fondazione Palazzo Magnani e il Comune.

L'esposizione della Giovane donna consente di riprendere anche lo stato dell'arte sui molti aspetti ancora incerti che caratterizzano il dipinto: il nome della persona ritratta, l'interpretazione dei segni e dei simboli che la ornano, le finalità per cui fu dipinta. Tutto ciò contribuisce a rendere ancora più coinvolgente l'esposizione di uno dei grandi capolavori della ritrattistica rinascimentale, equiparabile ai grandi ritratti di Leonardo e Raffaello.

Progetto a cura di Claudio Franzoni e Pierluca Nardoni in collaborazione con Tatiana Kustodieva.



Vademecum

Dal 24 ottobre 2019 all’8 Marzo 2020
Chiostri di San Pietro
via Emilia 44 - Reggio Emilia
Orari: da martedì a venerdì, 10:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00

sabato, domenica e festivi, 10:00 - 19:00

Biglietto: € 5


Info: +39 0522 444446
info@palazzomagnani.it 

www.palazzomagnani.it


sabato 4 gennaio 2020

Quattro speciali domeniche al museo

Un ciclo di interessanti conferenze organizzate, a partire da domenica 12 gennaio, nell'ambito della mostra "Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un'immagine miracolosa" in corso al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia.

DOMENICA 12 GENNAIO ORE 16:00
Una immagine, un miracolo civico e un culto.
La Madonna di Reggio nell’età barocca.

con Daniele Menozzi e Carlo Baja Guarienti 

DOMENICA 26 GENNAIO ORE 16:00
Modena, la chiesa del Voto, Ludovico Lana
La Madonna della Ghiara e la peste del 1630

con Grazia Biondi e Angelo Mazza

DOMENICA 9 FEBBRAIO ORE 16:00
Il culto a Ferrara e a Piacenza nella prima metà del Seicento
con Giovanni Sassu, Federica Dallasta, Federico Ragni

DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 16:00
Porporati e notabili della corte estense e la diffusione del culto della Madonna di Reggio: gli emblematici casi di Villa d’Este e delle Marche
con Luca Silingardi e Maria Montanari


Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

sabato 7 dicembre 2019

Un weekend della Madonna

Inaugurata da poche ore a Reggio Emilia la mostra Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio, diffusione di un’immagine miracolosa.


A cura di Angelo Mazza, tredici opere emblematiche, di cui dieci in mostra e tre inamovibili approfondite in catalogo, illustrano la rapida diffusione dell’iconografia della Madonna della Ghiara in Italia a cavallo tra XVI e XVII secolo, rispondendo ad esigenze devozionali di differenti ambiti sociali, culturali e geografici.

Meno di tre mesi intercorrono tra il miracolo di Marchino, garzone sordomuto del beccaio Ciano (29 aprile 1596), il processo istruito a Reggio e a Parma da teologi, canonisti e medici e l’approvazione finale a Roma da parte della Congregazione dei Riti e dello stesso Clemente VIII (22 luglio 1596). La medesima celerità caratterizza la diffusione del culto della Madonna della Ghiara che subito conquista Ferrara e Modena, qui rappresentate dalle pale d’altare di Carlo Bononi, dello Scarsellino e di Ludovico Lana, e si espande oltre i confini estensi per il moltiplicarsi dei prodigi.

I dipinti dell’esposizione documentano emblematicamente l’affermazione di quella devozione nei territori della Serenissima (la pala di Zeno Donise nel Bergamasco), nel ducato di Mantova (la pala di Francesco Borgani nella chiesa di Sant’Apollonia), in quello dei Farnese (la pala di Giovanni Lanfranco a Capodimonte, in origine a Piacenza) e inevitabilmente nelle città dello Stato della Chiesa con opere del Guercino, del Passignano e di Jean Boulanger, rispettivamente a Cento, Forlì e Pergola.


Risaltano quali espressioni della pietas personale, come rivelano i ritratti dei committenti “in abisso”, la pala di Zeno Donise della parrocchiale di Roncobello in Val Brembana, degli inizi del Seicento, e quella per la chiesa di San Pietro a Cento eseguita nel 1618 dal giovane Guercino; il pittore che conquista il pubblico reggiano con la superba Crocifissione montata nel 1625 sull’altare della Comunità, di fronte alla venerata Madonna di Reggio.

Orari di apertura
sabato, domenica e festivi: 10:00-13:00 / 16:00-19:00

Aperture straordinarie: 24, 27 e 31 dicembre, 2 e 3 gennaio; orario: 9:00-12:00
25 dicembre e 1 gennaio; orario: 16:00-19:00

Visite guidate gratuite 
domenica 8, domenica 15, domenica 22, mercoledì 25, giovedì 26, domenica 29 dicembre, ore 16:30
domenica 5, lunedì 6 gennaio, ore 16:30

L’iniziativa è ad ingresso gratuito e senza obbligo di prenotazione 

Info: Musei Civici REGGIO EMILIA

lunedì 3 giugno 2019

CORREGGIO: i restauri restituiscono la chiesa di San Quirino agli originari splendori


Torna alla pubblica fruizione uno scrigno di arte che dal Rinascimento giunge fino alla contemporaneità con pregevoli opere di pittura e scultura.

Domani, martedì 4 giugno, festa liturgica del patrono cittadino con celebrazione Eucaristica alle ore 10.30


















Finalmente riapre, dopo un complesso intervento di consolidamento strutturale che ha restituito all’edificio le condizioni di agibilità, la chiesa arcipretale di Correggio chiusa per ragioni di sicurezza all’indomani del sisma.


Il consolidamento di San Quirino a Correggio è parte di un febbrile lavoro messo a punto sull’area del “cratere” per quello che compete alla Diocesi. A distanza di 7 anni dall’evento sismico delle oltre 70 chiese danneggiate e rese in gran parte inagibili, circa 30 edifici sono stati fatti oggetto di intervento e restituiti alla pubblica fruizione, alcuni proprio in questi giorni. Oltre 20 le chiese che entro il 2019 vedranno l’avvio di cantieri, mentre si sta procedendo al conferimento degli incarichi professionali per la progettazione degli interventi sugli edifici con danni non gravissimi.


giovedì 16 maggio 2019

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico


A 7 anni dal terremoto del 2012, riapre a Fabbrico una delle più belle chiese della diocesi di Reggio Emilia

Facciata della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico























Gravemente danneggiata e resa inagibile dalle scosse telluriche del 20 e 29 maggio 2012, la chiesa arcipretale di Fabbrico riapre i battenti dopo un lungo e meticoloso intervento di consolidamento strutturale, esemplarmente condotto da tecnici qualificati e da maestranze reggiane, particolarmente sensibili e motivate.

Il risultato per la Comunità di Fabbrico sarà riscoprire uno spazio di notevole qualità architettonica e di non comune pregio ornamentale. Al visitatore, positivamente sorpreso, la chiesa donerà la piacevole sensazione di immergersi in un oceano di luce. Conseguenza dell’intervento di consolidamento post sisma 2012, è stato, infatti, anche il recupero delle antiche cromie delle superfici murarie di primo Settecento, che hanno restituito al monumentale invaso l’archetipo effetto spaziale.

Sono stati necessari circa due anni di attento lavoro per ricucire le lesioni e gli squarci nella volta provocati dal sisma, rimuovendo anche imbarazzanti sovrastrutture cementizie realizzate in tempi relativamente recenti e rivelatisi particolarmente dannose, analogamente a quanto riscontrato nella basilica di Assisi qualche decennio fa.

I positivi risultati raggiunti, grazie alle risorse messe a disposizione dal commissario alla Ricostruzione, sono frutto di una feconda sinergia tra le istituzioni preposte: l’ufficio per i beni culturali della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, che ha operato in qualità di stazione appaltante, relazionandosi con l’Ufficio appositamente istituito dalla Regione Emilia Romagna per la oculata gestione delle risorse finanziare messe in campo e per la valutazione tecnica dei progetti. 


Presbiterio della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico















Con le parole del parroco, don Gino Bolognesi, si esprime vivo ringraziamento a tutti quanti, Istituzioni, Tecnici, Imprese, Associazioni, fedeli, hanno contribuito ad accelerare la riapertura della chiesa, e quanti con generosità hanno voluto che fosse ancora più bella di prima.

L’intervento di riparazione dei danni sismici, progettato da una associazione temporanea di professionisti composta da Ribaldi, Losi, Foppoli, Accorsi, Serravalli, ha comportato un costo di poco meno di un milione di euro, messi in campo dalla Regione. Da parte sua la Parrocchia ha provveduto a farsi carico di una serie di oneri connessi al restauro pittorico, al restauro e rifacimento degli infissi, alla messa a norma degli impianti, avvalendosi anche di aiuti provenienti dai fondi 8x1000 della Chiesa Cattolica.

Sabato 18 maggio 2019 CELEBRAZIONE PER LA RIAPERTURA AL CULTO della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico dopo i lavori di restauro post-sisma

Ore 18:00 Visita guidata dai progettisti ai lavori di restauro
Ore 19:00 S. Messa Solenne presieduta da mons. Alberto Nicelli vicario generale della Dicesi di Reggio Emilia - Guastalla

Seguirà un momento conviviale all'oratorio


Interno della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Fabbrico
















La chiesa di Santa Maria Assunta in Fabbrico, nell'aspetto attuale a una sola navata con cappelle laterali e con profondo presbiterio e abside (il complesso è costituito dal corpo di fabbrica della chiesa, a una sola navata con cappelle laterali e con profondo presbiterio e abside, orientato est-ovest con facciata a est, e dai corpi di fabbrica simmetrici che affiancano il presbiterio, in uno dei quali - quello a sud - è posta la sacrestia. Nel nodo fra la sacrestia e il blocco delle cappelle laterali si eleva una stretta torre campanaria).
Fu edificata nel penultimo decennio del secolo XVII, su progetto attribuito all’architetto reggiano Girolamo Beltrami secondo la maniera e lo stile diffusosi tra la seconda metà del ‘600 e la prima del '700, che si rifà al gusto architettonico imperante romano post tridentino. Essa sostituisce due precedenti chiese, delle quali mantiene nell’impianto posizione e direzionalità est/ovest, ma è più grande, con dimensioni da città, e invertita nell’orientamento. La chiesa dalla bella architettura, dalla geometria semplice ordinata, simmetrica nell’impianto e negli apparati, unisce il gusto classico con elementi di barocco. La ricchezza dell’interno, dovuta in particolare al pregevole apparato decorativo a rilievo in stucco, sorprende per contrasto alla sobrietà dell’esterno. La sua imponente facciata non finita campeggia sull’ampio sagrato, che si estende su una parte di fossa, colmata all’epoca di edificazione della chiesa stessa per collegare il nucleo fortificato del castello, poi Palazzo Guidotti, al borgo antico secondo la direttrice dello sviluppo urbano di Fabbrico.






sabato 2 dicembre 2017

La Bestia del Po



Ambientata nella Guastalla del Seicento, una grande storia che si tinge di giallo.
 

Alla metà del Seicento, sulle rive del Po, la città fortezza di Guastalla è dominio di Ferrante III Gonzaga. 

La tranquilla vita dei contadini, del Duca gioviale e amante del buon cibo, vengono scosse da brutali omicidi. 

Tutto comincia quando un giovane ortolano, orrendamente squartato, viene trovato crocifisso come Gesù, inchiodato a un albero davanti al casino di caccia ducale. 

Poi una levatrice trova la morte violenta di notte in una viuzza dopo aver aiutato un medico. 

Ci va di mezzo Pidrìn, poco più che bambino, condannato a morte. 

Ma qualcuno è certo della sua innocenza e inizia a indagare. 
Dal nulla apparirà allora un essere dalla forza sovrumana e dalle sembianze ferine che vive nei boschi di Po. 

Nell’intreccio degli avvenimenti emerge un luogo sacro: il monastero delle Agostiniane, teatro notturno di scene agghiaccianti dove la Priora, donna buona tanto da essere in odore di santità, conserva un segreto. 

Vicende oscure coinvolgono il Duca Gonzaga, il fido conte Quinziani ma anche figure del popolino, come la giovane Lelia, oggetto di turpi attenzioni. 

Grazie al coraggio e all’intuito di Celestino, il figlio del maniscalco, tutto apparirà chiaro ma solo alla fine perché le forze del male sembrano sempre in grado di ribaltare gli eventi e la storia si carica di colpi di scena che dominano le pagine, fino all’ultima.





Daniele Daolio
 
La Bestia del Po  
 

E. Lui Edizioni

Euro 15,00
ISBN 889933922-8








Per quanti volessero partecipare,  
rinnoviamo l'INVITO all'evento:

Serata a Palazzo
sulle tracce de "La bestia del Po"


Con il patrocinio del Comune di Guastalla e in collaborazione con l'Associazione Culturale L'Argine Maestro appuntamento speciale per il nuovo romanzo storico di Daniele Daolio.
 
Mercoledì 6 Dicembre 2017 ore 21:00

a Guastalla, nella Sala del camino di Palazzo Ducale, la singolare presentazione alla scoperta di alcuni luoghi del romanzo ancora oggi misteriosi. 




martedì 9 maggio 2017

L’Annunciazione di Carlo Bononi



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dipinta alla fine del primo decennio del Seicento, e dal 1612 conservata presso la chiesa parrocchiale di Gualtieri, giunge al Museo Diocesano di Reggio Emilia uno dei capolavori giovanili del pittore ferrarese come anteprima della grande mostra che Ferrara gli dedicherà in autunno.

L'iniziativa del Museo Diocesano di Reggio Emilia mira a promuovere la conoscenza del pittore Carlo Bonone e riscoprirne le sue opere reggiane. 
A tal fine, oltre l’esposizione dell’opera gualtierese presso la sede museale, sono previste visite guidate alla scoperta dei dipinti del Bonone in città e, a settembre, un ciclo di conferenze di eminenti storici dell’arte che illustreranno la figura dell’artista, i suoi rapporti con Reggio e i lavori presenti in chiese reggiane: in Duomo, in s. Agostino, presso il Museo Diocesano, in s.Teresa, a Quattro Castella, oltre che in Ghiara. 

L’inaugurazione di questa anteprima è per giovedì 11 maggio, alle ore 16:30 presso il Museo Diocesano.  

INFO:  
MUSEO DIOCESANO
via Vittorio Veneto, 6
42121 Reggio Emilia

Tel 0522 1757930 

sabato 18 febbraio 2017

Affascinanti letture

 

Tornano, dopo quasi mezzo secolo dall’ultima edizione, le fiabe mantovane raccolte a fine Ottocento da un giovane professore di liceo arrivato a Mantova da Padova, Isaia Visentini, con la passione per il folclore popolare.
50 storie gustose che costituiscono un carosello pirotecnico di oggetti magici, animali parlanti, contadini dalla forza erculea, principi e cenerentole. Uno spettacolo talmente vivace e leggiadro da avere affascinato lo stesso Italo Calvino.



Isaia Visentini
Fiabe mantovane
Finisterrae

ISBN: 9781326774974
prima edizione 2016

sabato 31 dicembre 2016

Buon Anno da L'Argine Maestro
























Caro Socio / Amico de L'Argine Maestro

Ti auguro un anno nuovo ricco di idee,
di attività e di esperienze positive.

A presto con gli obiettivi della nostra associazione
per la valorizzazione della cultura della Bassa.


AUGURI!

Daniele Daolio
Presidente dell'Associazione L'Argine Maestro





sabato 12 novembre 2016

Arte e design delle antiche terre di Matilde di Canossa



Una esposizione di opere in Ars Canusina sarà allestita nelle sale del Museo Diocesano per una settimana a partire da sabato 19 novembre 2016

Nella stessa data e nello stesso luogo, alle ore sedici, presentazione del volume "Arte e design delle antiche terre di Matilde di Canossa" perchè da quasi un secolo, a Reggio Emilia, si tramanda un sapere artigianale che attinge linfa creativa dalla memoria degli stilemi romanici dell'Italia mediopadana.























Come può la lingua figurativa che mille anni fa univa la cultura di tutta Europa reincarnarsi in pregiate opere artistiche d'oggi?

Per la prima volta il volume Arte e design delle antiche terre di Matilde di Canossa, attraverso lo studio della geometria medievale e del ricamo tradizionale, illustra come si concepisce un design romanico contemporaneo attraverso l'invenzione di un metodo originale e possibile grazie a Maria Bertolani Del Rio, una reggiana geniale e caparbia.



Info:
MUSEO DIOCESANO
via Vittorio Veneto 6
42121 Reggio Emilia
T. 0522 1757930
M. beniculturali@diocesi.re.it


lunedì 24 ottobre 2016

Una buona opportunità di conocenza




Giubileo degli Operatori dei beni culturali
Reggio Emilia 30 e 31 ottobre 2016

Chiesa di San Filippo Neri (via s. Filippo, angolo via d. Z. Jodi)



PROGRAMMA:

Domenica 30 ottobre ore 15:30  
Formazione degli operatori di domani

Saluti AUTORIT
Á

Interventi:
 

Recuperare l'irrecuperabile.  
Opere reggiane restaurate

Emanuela Bonacini - Augusto Giuffredi
Accademia delle Belle Arti, Bologna


La diagnostica come "arte per conoscere".
  La scoperta delle "Prigioni"  
del Palazzo Vescovile di Reggio Emilia  
attraverso geomatica e termografia  

Riccardo David De Ponti - Marco Camorani  
Fabrizio Veneruso - Elena Dolscoi
Istituto per Geometri - A. Secchi - Reggio Emilia
 
Modera:
Maria Grazia Diana
Liceo Artistico - G. Chierici - Reggio Emilia


 

Lunedì 31 ottobre ore 9:00 - 13:00

  Tutela e comunicazione.
I nuovi "linguaggi"

Saluti AUTORIT
Á

Interventi:
 

Il censimento degli edifici di culto secondo il progetto della Chiesa Cattolica Italiana  

d. Valerio Pennasso
Direttore Uff. Naz.le beni culturali ecclesiastici


Il WebGIS del patrimonio culturale
dell'Emilia-Romagna.
Uno strumento al servizio degli operatori
 

Ilaria Di Cocco
Segretariato Regionale MIBACT


Miglioramento sismico dopo maggio 2012  

Kcoma Ambrogio
Valentina Oliverio
Soprintendenzza ABAP BO, MO, RE, FE

 

Mauro Monti
RUP Programma OO.PP., BB.CC., edilizia scolastica
Regione Emilia Romagna

 

Modera:
 Antonino Libro

Regione Emilia Romagna



Lunedì 31 ottobre ore 14:30 -17:30

Materia che dice Spirito.  
Beni culturali tra teologia ed ecclesiologia
 

Introduce:
prof. Giovanni Carbonara
 

Interventi:

La sfida del tempo.
Casi emblematici di restauro
del patrimonio culturale reggiano
 

Giorgio Arcari - Annalisa Biselli - Mirco Cappelli
Maura Favali - Giorgia Ferrari - Cristina Lusvardi
Roberta Notari - Camilla Roversi Monaco
Restauratori

 

Modera:
 Angelo Mazza
Storico dell'arte

 
 CREDITI FORMATIVI per gli architetti e geometri 
 


Sagrato della Cattedrale
ore 17:45


Accoglienza da parte del Vescovo

lngresso e liturgia della Parola









DIOCESI DI REGGIO EMILIA - GUASTALLA
Ufficio beni culturali - Nuova edilizia

T 0522 1757930
F 0522 1757904
mail beniculturali@diocesi.re.it 

sabato 15 ottobre 2016

Appuntamento con la STORIA























Nella Bassa anche le pietre raccontano e per non dimenticare quanto accaduto nei secoli nelle Terre del Po, con i contributi della ricerca condotta sul Medioevo, L'Argine Maestro ha fissato le vicende storiche di Matilde di Canossa sulle pagine che danno spessore al nuovo volume dedicato proprio a... La Gran Contessa.


Martedì 18 ottobre 2016 ore 21:00 nella Sala dell'Antico Portico del PALAZZO DUCALE di Guastalla (RE) PRESENTAZIONE del DOSSIER contenente gli ultimi studi in materia, atti del Convegno celebrativo organizzato nel novembre duemilaquindici a 900 anni dalla morte.

Vi aspettiamo numerosi!



lunedì 3 ottobre 2016

È tempo di novità


























Cari Soci e cari Amici de L'Argine Maestro

in questi giorni è in distribuzione, nelle edicole e nelle librerie della Bassa, il nuovo volume della nostra pubblicazione.

È un numero davvero speciale. 


Un DOSSIER dedicato alla figura di Matilde di Canossa nelle terre del Po, con i contributi della ricerca storica condotta sul Medioevo e le stupende fotografie realizzate in occasione della manifestazione che a Guastalla ha celebrato il 
IX Centenario della morte de La Gran Contessa.

Stiamo organizzando un momento ufficiale di presentazione e naturalmente ne sarete informati non appena avremo definito tempo e luogo.



 

domenica 12 giugno 2016

Prendersi il tempo, lentamente...






Provare a raggiungere Colorno in bicicletta, 
su percorsi alternativi al caotico e pericoloso traffico veicolare, può significare prendersi 
il tempo necessario per accostarsi al ritmo del respiro, del proprio corpo. 

Un buon viatico, utile per entrare con spirito giusto nella splendida cornice della Reggia e godersi appieno quell'idea poetica ed attuabile alla base del FESTIVAL DELLA LENTEZZA.


INFO al sito lentezza.org





giovedì 19 maggio 2016

NOTTE EUROPEA DEI MUSEI


Sabato 21 maggio 2016 a Reggio Emilia, in occasione della NOTTE EUROPEA DEI MUSEI, 
alle ore 20:30 e ore 23:00 apertura del Battistero (piazza Prampolini) e del Museo Diocesano  
(via Vittorio Veneto, 6) con una inedita visita della "Cappella Coccapani" ... a lume di candela.

La realizzazione della "Cappella Coccapani" 
prima che al vescovo Paolo Coccapani (1625-1649) sarebbe da far risalire al secondo Cinquecento. 
Al Coccapani, piuttosto sono da ascriversi le decorazioni della volta, chiaramente barocche, manieristi si rivelano i risalti plastici che caratterizzano le pareti verticali della piccola sala. In queste fasi, e certamente fino alla fine del XVII secolo, la destinazione dell’ambiente 
era profana. Solo a partire dalla fine del 1600 avviene la sua “conversione” in una delle cappelle palatine del vescovado, fino al suo abbandono 
a seguito del progetto di rifacimento dello scalone d’onore del palazzo realizzato 
dall’ing. Ferdinando Albertini tra il 1878 e il 1880.


INFO:

DIOCESI DI REGGIO EMILIA - GUASTALLA
Ufficio Beni Culturali - Nuova Edilizia

MUSEO DIOCESANO

Via Vittorio Veneto 6
42121 Reggio Emilia

T 0522 1757930
Mail beniculturali@diocesi.re.it
 
 
 

venerdì 18 marzo 2016

Ridere delle dittature 1936 - 1943




















Inaugura sabato 19 marzo a Brescello la mostra che invita a scoprire il lavoro svolto da Guareschi per una delle più importanti riviste realizzate durante il Fascismo.



La mostra Giovannino Guareschi al “Bertoldo”. Ridere delle dittature 1936-1943, è stata realizzata da MUP Editore nel complesso dei Musei di Santa Giulia (Brescia) nel 2008, in occasione delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Giovannino Guareschi. Ciò che viene proposto a Brescello è un estratto della mostra originale.

La mostra si colloca nel periodo milanese dello scrittore e negli anni della maturità, che Guareschi trascorse alla redazione del Bertoldo, una delle più importanti riviste umoristiche pubblicate durante il Ventennio fascista.

Quei formidabili otto anni del Bertoldo, dal luglio 1936 al settembre 1943, rappresentano una vera e propria fucina di modi e di tecniche narrative per far ridere, uno dei vertici raggiunti dalla narrativa umoristica italiana del ‘900.

La mostra, pur nella sua riproposizione parziale, analizza il contesto storico e culturale tra i due conflitti mondiali, in cui nacquero alcune delle più belle e importanti riviste umoristiche e satiriche italiane. Un tassello utile a spiegare un tema complesso, quello dell’umorismo satirico sotto la dittatura di Mussolini: in un momento in cui la stampa umoristico-satirica è controllata, il Bertoldo riesce a far sorridere, in alcuni casi perfino a deridere il fascismo e le sue manie in modo intelligente e sottile.

L’esposizione propone numerose riproduzioni di vignette umoristiche e satiriche pubblicate sul Bertoldo. Alcune di queste illustrano campagne politiche e sociali imposte dal regime, mentre altre sono in grado di raccontare il tentativo di Guareschi - e di altri redattori del Bertoldo - di sgretolare, attraverso l’umorismo, i pilastri del consenso al regime; altre infine raccontano i profondi mutamenti sociali e morali dell’Italia.

Grazie all’alta qualità grafica, le vignette del Bertoldo sono da considerarsi vere e proprie opere d’arte, utili per guardare da un’angolazione nuova, divertente e complessa, la storia italiana della prima metà del ‘900.

 

 
Monte Università Parma Editore
Fondazione Paese di Don Camillo e Peppone
Con il patrocinio del Comune di Brescello


GIOVANNINO GUARESCHI AL “BERTOLDO”
Ridere delle dittature 1936 - 1943


BRESCELLO 19 marzo / 1 maggio 2016


Sala espositiva del Museo 
“Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema” in via Cavallotti, 24 
 


INGRESSO LIBERO
 
Orari di apertura:
Lunedì / Venerdì: 9:30 - 12:30 / 14:30 - 17:30
Sabato / Domenica / Festivi: 9:30 - 12:30 / 14:00* - 18:00*


*(con l'entrata in vigore dell'ora legale 14:30 - 18:30)
 

Info: Ufficio Turismo tel. 0522 482564
ufficioturismo@comune.brescello.re.it


In occasione della mostra, il volume Giovannino Guareschi al Bertoldo sarà in vendita al bookshop del museo a €12,00 anziché €29,00

 

 

giovedì 31 dicembre 2015

giovedì 24 dicembre 2015

NATALE 2015



















Cari SOCI e cari Amici de L'ARGINE MAESTRO

quello che sta per concludersi è stato un anno intenso per la nostra Associazione, contraddistinto anche dall'uscita di due numeri dell'attesissima pubblicazione.


Già stiamo pianificando i nuovi eventi, sempre con l'obiettivo di conservare e trasmettere i valori della cultura della Bassa.

Intanto, godiamoci questi giorni di festa che Vi auguro di passare in serenità con le vostre famiglie.

Vi invio i migliori auguri di un buon NATALE e di un fantastico
2016


Daniele Daolio
Presidente dell'Associazione L'Argine Maestro