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domenica 11 agosto 2013

Sei giorni di grande cinema




































" ... Se è forse troppo ambizioso parlare di festival, più appropriato pare il ricorso al vezzeggiativo felliniano festivalino per ricordare che, alla sesta edizione, il MantovaFilmFest continua la sua ricerca di nuovi autori, sia nel campo del cinema a soggetto che nel documentario. Non per caso accanto alle opere prime in concorso, la sezione dei documentari è interamente costituita da opere che trattano il cinema stesso. Che poi la retrospettiva sia dedicata a Federico Fellini, artista del linguaggio e cineasta particolarmente incline a mostrare la singolarità e il fiabesco, consente un’ulteriore riflessione sullo stato dell’arte.


Nel groviglio di fili del programma, molte sono le ricorrenze. In particolare: da vent’anni manca Fellini, da dieci Alberto Sordi; sul grande attore si vedrà un documentario, ma è pure interprete di un film di Fellini uscito precisamente sessant’anni fa. Il nodo è fatto.
A stringerlo ancor più, la presenza di numerosi ospiti in compagnia dei quali parlare di cinema diventa l’occasione per intessere una trama infinita di corrispondenze fra coloro che il cinema lo fanno e coloro che il cinema lo vivono. ...
"

Sei giorni appassionanti e irripetibili per immergersi nel piacere di molte visioni uniche e incontrare i protagonisti del cinema contemporaneo.

A questo link il programma completo.

BUONA VISIONE



venerdì 18 giugno 2010

Brescello CINEMA














Le Notti d'Oro del Cortometraggio


A Brescello, la celebre location dei film di Don Camillo e Peppone, nei giorni 18-19-20-23 giugno 2010 si svolgerà l' VIII edizione del Festival del cinema "Mondo Piccolo" CINEMATOGRAFICO dedicata ai cortometraggi che interpretano al meglio il tema
"Senza Confini _ Storie di provincia"
, le "Storie di Altri" oltre a "Mario Citta _ I Piaceri della vita".

Nella serata di venerdi 18 giugno, inoltre, saranno proclamati
i cortometraggi vincitori e assegnati il "Don Camillo d'Oro"
e il "Premio Fedic scuola".

L'iniziativa intende promuovere
, attraverso il cinema,
lo sviluppo e la produzione audiovisiva indipendente al fine
di valorizzare, per mezzo della "fiction"
e del "documentario", i paesaggi, gli ambienti,
gli usi, i valori della provincia italiana
; raccontando allo stesso tempo, anche l'influenza sociale e culturale esercitata dall'immigrazione sulla popolazione e sul territorio.

"Il cinema ha regalato a Brescello negli anni '50/'60, molte immagini
che hanno fatto la storia e la cultura dell'Italia nel mondo"


afferma Virginio Dall'Aglio, Direttore del Festival

"...per questa ragione crediamo
sia importante continuare a sostenere la produzione di nuove opere cinematografiche che valorizzino la tradizione con particolare importanza alla produzione cinematografica professionale nazionale che si occupa della provincia".



Per altre informazioni:
www.videoclub-brescello.org


Ufficio Cinema COMUNE DI BRESCELLO
42041 Brescello (RE)
Tel. 0522 482524 / 0522 482523

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A CAUSA DELLE AVVERSE CONDIZIONI METEO DI QUESTI GIORNI, IL FESTIVAL DEL CINEMA INIZIERA' MERCOLEDI' 23 GIUGNO 2010 PER PROSEGUIRE con il programma già previsto: Venerdì 25 / Sabato 26 / Domenica 27 giugno
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lunedì 22 febbraio 2010

Un film per non dimenticare

















Il respiro della vita contadina,
raccontato dalla visuale
delle
famiglie e dei bambini
in un film contro tutte l
e guerre.









La storia, introdotta da pagine di antropologia rurale descritte
con la poetica di una bimba di otto anni sbigottita di fronte alle vigliaccherie degli uomini, con rigore stilistico e morale racconta
la strage di Marzabotto (l'eccidio di 770 contadini inermi)
perpetrata dai nazisti nell'autunno del 1944.

L'uomo che verrà
di Giorgio Diritti
è un capolavoro del cinema italiano contemporaneo.

Anche per l'impegno a conservare una memoria contadina
tra poco del tutto incomprensibile alle nuove generazioni,
se ne consiglia vivamente la visione.









Per saperne di più non tralasciate di navigare
nel sito ufficiale del film all'indirizzo: www.uomocheverra.com

sabato 5 dicembre 2009

Tre cortometraggi che raccontano... buone storie.









Navigando nel web, ho scoperto tre "perle" di rara bellezza!

Con questa preziosa segnalazione, ne faccio virtualmente
dono
agli amici de L'argine Maestro e li ringrazio
di cuore per il meritorio impegno con cui contribuiscono

a divulgare le Bellezze ed i Valori del proprio territorio.

Donato Natuzzi



Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores
e Paolo Sorrentino
presentano i cortometraggi di tre giovani registi di talento.
Una trilogia
che continua e arricchisce il percorso
di “Per Fiducia”, il progetto cinematografico nato in collaborazione con Intesa Sanpaolo con l’intento di raccontare
le forze positive e vitali che animano
il nostro Paese
.


Buona visione all'indirizzo: www.perfiducia.com


martedì 24 novembre 2009

Location da film: Guastalla











Navigando nella rete, mi sono imbattuto nel blog: Abbracci
e Pop Corn ...trovando particolarmente interessante il post
"I Luoghi nel Cinema" che propone, tra tante, anche una ricca documentazione fotografica interamente dedicata
al set cinematografico di Novecento, a Guastalla.
Grazie alla disponibilità e alla cortesia dell'autore,
ne propongo qui di seguito un estratto:

NOVECENTO, di Bernardo Bertolucci (1976)

"...in una vecchia cascina in disuso c'è la casa della lega.
Lì insegna la maestra veneta Anita Foschi (Stefania Sandrelli)
e fra gli scolari ci sono quattro vecchi ormai inabili a qualsiasi lavoro:
non è mai tardi per imparare, dicevano Giuseppe Massarenti e Andrea Costa. I vecchi si fermano fino a notte, si fanno compagnia e non saprebbero dove stare meglio di lì.






















Ma si aggirano le squadre fasciste finanziate dagli agrari.
Danno fuoco alla cascina, dentro ci sono solo i quattro
vecchi che muoiono bruciati.












Il giorno dopo, sotto i portici del paese non c'è nessuno.
Nella strada si vede uno sparuto corteo. Davanti c'è Anita che piange e grida: aprite le finestre, scendete per strada. Ma le finestre non si aprono, per strada c'è solo Anita, poi il paisano Olmo Dalcò (Gérard Depardieu) davanti ai buoi che tirano il carro su cui ci sono i quattro corpi carbonizzati.


























Anche in piazza non c'è nessuno.
Un garzone fornaio in bicicletta con la gerla sulle spalle
rafforza la sensazione di solitudine e di abbandono.
(E' l'odierna Piazza Mazzini di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia. Si vede la facciata della Cattedrale di San Pietro e,
in fondo alla piazza, il monumento in bronzo
opera di Leone Leoni
e dedicato a Ferrante I Gonzaga).































Anita piange, ma dall'altra parte della piazza arriva una musica.
Prima non si vede nessuno, poi compare nella piazza
una banda che suona.









































Dietro alla banda ci sono le persone, più vecchi che giovani,
tutti col fazzoletto rosso al collo. Anche Anita e Olmo se lo mettono.
La banda ed il corteo percorrono la piazza, mentre finalmente altre
persone scendono per strada. Ci sono anche le forze dell'ordine,
ma non intervengono. Stanno fermi a cavallo sul lato della piazza
dove c'è il monumento a Ferrante, di cui si vede il basamento.






















Gli avversari non escono, sono in un caffé e non sanno che fare, perché c'è anche chi prova pietà per quello che è successo.
Finché Attila Melanchini (Donald Shuterland), il nuovo fattore dei Berlinghieri, fascista dichiarato, li conciona e spiega che i buoni sentimenti occorre rimuoverli quando si è in pericolo, e per rafforzare il concetto, prende una gatto e l'ammazza con una testata.











Non aspettavano altro. Serviva proprio qualcuno che li scaldasse
e li convincesse, e in Attila l'hanno trovato. Escono dal caffé cantando una canzone fascista e si dirigono verso la piazza, ormai deserta. La banda ed il corteo se ne sono andati, i fascisti cantano e le forze dell'ordine occupano la piazza..."













P.S.
Ci sono quattro paesi nella Bassa Reggiana in cui andavo spesso per lavoro. Quattro paesi uno in fila all'altro, arrivando da Parma: Brescello, Boretto, Gualtieri e Guastalla.
Molto simili, eppure, per chi li conosce bene, anche diversi.
Mi ci sono affezionato e ci tornavo anche alla domenica.
Ma durante la settimana, sul lavoro, non mancavo mai di farmi un giro in ognuno di questi paesi.
In particolare, una bella camminata sull'argine del Po: da una parte
il fiume, dall'altra la strada. In mezzo c' è l'argine, da cui si vedono dall'alto fiume e paesi.

Solimano

Per ulteriori informazioni e curiosità:
http://abbracciepopcorn.blogspot.com/2009/03/i-luoghi-nel-cinema-novecento-1.html

martedì 20 ottobre 2009

Ligabue al Festival del Film di Roma


















Al Festival Internazionale del Film di Roma (15-23 ottobre 2009), sarà presentato in anteprima mondiale il film-dossier
dedicato alla vita artistica del pittore Antonio Ligabue,
prodotto da Rai Trade, Officina della Comunicazione e Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue.

Il film racconta lo stretto rapporto fra il pittore e la sua opera, indagata non solo in termini di valore artistico ma anche come frutto della sua travagliata vicenda umana e del particolare contesto geografico in cui ha vissuto e operato. Un narratore d'eccezione, Flavio Bucci (già Ligabue nell'omonima fiction Rai del 1977) condurrà attraverso i luoghi abitati dal pittore mettendo in contatto il suo passato e i ricordi che ha lasciato nelle persone che hanno fatto parte della sua vita, alternando al racconto anche i frammenti più significativi della fiction di cui egli è stato protagonista e i materiali di repertorio con Ligabue in persona.

Il film dossier "Antonio Ligabue: fiction e realtà",
diretto da Salvatore Nocita, verrà proiettato al pubblico a chiusura della sezione L'Altro Cinema | Extra il 22 Ottobre alle ore 18.30 nella Sala Petrassi.