venerdì 18 marzo 2011

Musica sacra a sostegno delle spese di restauro del Duomo di Guastalla


Concerto benefico 
in Concattedrale,   
alle ore 18.30 
di domenica 20 marzo

Organizzato dall'Associazione Culturale Giuseppe Serassi, il concerto 
ha per protagonisti 
il soprano Antonella Antonioli e l’Orchestra da camera di Bologna diretta da Lucio Bergamini (pianista già collaboratore di Luciano Pavarotti, Mirella Freni e Raina Kabaiwanska). 


Sette i brani in programma.
Il primo è il Divertimento 
in Fa k 318 di Mozart.
Il soprano virgiliano esordirà quindi con Lascia ch' io pianga di Georg Friedrich Handel (1685-1759), aria interpretata in chiave moderna persino da Barbra Streisand nel 1976, e più recentemente da Montserrat Caballè e dal soprano romeno Angela Gheorghiu al Covent Garden di Londra.
Seguirà il Quia rexpexit 
dal Magnificat di Carl Ph. Emanuel Bach (1714-1788)
e il celebre mottetto Ave verum, uno dei momenti più alti del genio mozartiano (Andrea Bocelli lo ha cantato nel Duomo di Modena ai funerali di Pavarotti “stregando” il mondo). Quinto brano in scaletta sarà O mio signore di Georg Friedrichl, da tutti conosciuto come il Largo di Handel. Il penultimo brano  sarà l’Agnus Dei dalla Messa dell’Incoronazione di W. Amadeus Mozart (1756-1791), capolavoro composto  dal  maestro di Salisburgo a soli 23 anni, del quale si conoscono due straordinarie incisioni: la prima della violinista Anne Sophie Mutter con i Berliner, la seconda con von Karajan sul podio dei Wiener. Il settimo ed ultimo brano è affidato alla Improvisationen, op.18 del compositore ed organista tedesco Max Reger (1873-1916), nel gusto eclettico del maestro bavarese evidenti le influenze di R.Wagner, G. Mahler, A. Bruckner, J. Brahms.

Il ricavato del concerto è destinato a contribuire al sostegno delle ingenti spese previste 
per il recupero del Duomo, ammalorato da umidità e da uno stato di degrado molto avanzato.


Il progettista arch. Mauro Severi 
prevede l’apertura del cantiere a fine estate. 

Arrigo Bonfanti, presidente del Comitato 
per il restauro della Chiesa Concattedrale 
di San Pietro Apostolo in Guastalla sottolinea l’importanza dell’evento musicale in programma, prima di una serie di iniziative pubbliche ideate per condivedere gli sforzi indirizzati a preservare il valore storico, architettonico e artistico 
di un monumento che, da solo, testimonia cinque 
secoli di storia religiosa di Guastalla 
e dell’intera provincia.

Il concerto-evento è un'anteprima della rassegna concertistica Musica intorno al Fiume

giunta nel 2011 alla IX edizione.

 

giovedì 17 marzo 2011

Buon compleanno ITALIA

Innamorati dell’Italia, nonostante tutto!

150°anniversario dell'unità d'Italia, un’ottima occasione per fare ripasso di storia 
e ricordare quanto proclamato ufficialmente 
il 17 marzo 1861.


sabato 12 marzo 2011

Risate in dialetto


La cultura del linguaggio dialettale, caratteristica del nostro territorio, viene riproposta attraverso gli spettacoli teatrali della rassegna 2011 del
20°Festival Teatrale dei Dialetti della Bassa

Di seguito il ricco cartellone che prende avvio proprio questa sera, presso il Centro Culturale Polivalente di Moglia (Mantova), alle ore 21.00

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Sabato 12 Marzo
 
Compagnia “LA SOFFITTA” di Bondanello (Mn)
  Fuori concorso_ presenta: 

“L’ACQUA IN DAL LAT”
di Agnese Benaglia

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Sabato 19 Marzo 
 
Compagnia “I TAPPABUCHI” di Mortizzuolo (Mo)
presenta:

“AL MORT IN CA”

di Davide Paolo

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Sabato 26 Marzo

Compagnia “LA BARCHESSA” di Poggio Rusco (Mn)
presenta: 

“AGENZIA INVESTIGATIVA AL BÜS AD LA CIUSÈRA”

di Manuele Oliani

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Sabato 2 Aprile

La Compagnia “SAN MARTINO” di San Martino di Guastalla (Re)
presenta: 

“L’ACUMPAGNAMENT”

di Caterina Ghizzardi

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Sabato 9 Aprile

La Compagnia “AL FILÒS” di Porto Mantovano (Mn)
presenta: 

“DONNE, STAR INSIEM L’È MIA SEMPAR 
ROSE E VIOLE”
di Claudio Torelli

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Sabato 16 Aprile
GRAN GALA’ DELLE PREMIAZIONI
Premiazione delle Compagnie in gara e
Recital degli scolari dell’Itituto Comprensivo 
di Moglia e dell’Associazione Scarabocchio

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Sabato 30 Aprile

La Compagnia “TEATRO APERTO” di Moglia (Mn)
  Fuori concorso_ presenta: 

“TRE GATI DA PATNÀR”

di Augusto Celati

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Ulteriori info: 
URP Comune di Moglia 0376 511411
www.comune.moglia.mn.it


venerdì 11 marzo 2011

Pomeriggio in libreria


Presso la Libreria del Corso, a Guastalla, 
sabato 12 marzo alle ore 17.30
presentazione del libro: 


GONZAGA
Genealogie di una Dinastia
i nomi e i volti

Stefano Storchi dialoga con l'autore:  
prof. Giancarlo Malacarne.  























La nuova opera dello storico mantovano, prendendo spunto 
da documenti genealogici gonzagheschi inediti e ritrovati presso collezionisti privati, va a completare la collezione 
“I Gonzaga di Mantova”, cinque volumi editi dal 2004 
al 2008. Il nuovo volume si basa principalmente sulla GENEALOGIA GONZAGORUM FAMILIAE, una grande mappa, probabilmente già di proprietà della signoria mantovana, rinvenuta e fatta restaurare da un privato collezionista 
che l’ha messa a disposizione di Malacarne per uno studio approfondito e per un confronto con tutti gli altri documenti affini. Ne risulta una straordinaria carrellata di oltre 1500 personaggi, con inizio dal 356 d. C. - secondo una suggestiva quanto mitica proposta che vuole far discendere i Gonzaga 
dai re d’Italia e dagli imperatori del S. R. I. - al 1730, 
quando l’ultimo duca mantovano aveva dovuto abbandonare 
la signoria già da oltre un ventennio.

Scopo del libro è fondamentalmente quello di offrire 

agli appassionati nuovi suggestivi documenti, come sempre corredati da un importante apparato iconografico, 
e agli studiosi nuove fonti sulla storia di una dinastia 
e di un territorio che per quattro secoli hanno segnato 
una presenza attiva nella storia d’Europa.


GONZAGA - GENEALOGIE DI UNA DINASTIA
   
Il Bulino edizioni d'arte
Volume di pp 456
Formato cm 21 x 28
Rilegato in tela con sovraccoperta
305 immagini, prevalentemente a colori 
€ 90.00


Giancarlo Malacarne, storico e giornalista, è direttore della rivista "Civiltà Mantovana", per la quale ha redatto numerosi saggi; collabora con pubblicazioni di carattere storico. Apprezzato conferenziere, ha curato l'allestimento delle mostre araldiche di Palazzo Ducale di Sabbioneta (1992) e nel Palazzo Ducale di Mantova (1993).


domenica 20 febbraio 2011

Serata d'autore con: Giuseppe Pederiali



 




















Un appuntamento imperdibile!

Giuseppe Pederiali, illustre amico 
e collaboratore de L'Argine Maestro
presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Frattini 
in Guastalla alle ore 20.30 di venerdì 
25 febbraio 2011 presenta il suo nuovo romanzo: Il Ponte delle Sirenette.

Dialoga con l'autore Lara Ferrari

giornalista de: Il Giornale di Reggio.

Una giovane donna, un ebreo fuggito 

da Salonicco e un manoscritto antico di valore inestimabile: tre destini diversi si intrecciano pericolosamente sullo sfondo di Milano 
occupata dai nazisti. 

Un mattino d'inverno del 1923, sul Ponte delle Sirenette che attraversa il Naviglio di Milano 
viene trovata una bambina di sei-sette anni. 
È avvolta in una coperta, non ricorda nulla 
del proprio passato, racconta di essere figlia 
di una sirena e sogna di diventare una cantante: 
la chiameranno Sirena Colombo. Diventerà 
una ragazza bella - troppo bella! - e ambiziosa, 
che dovrà crescere e farsi strada, da sola, 
tra mille difficoltà. Prima all'orfanotrofio, 
poi cameriera presso una famiglia che la maltratta e la sfrutta. Alla disperata ricerca della bambina che le hanno sottratto, rischierà di essere l'internata e operata in manicomio. Verrà salvata da Delio Tessa, avvocato oltre che giovane poeta, che la ospiterà in casa sua. Si ritroverà prostituta nella più lussuosa casa di tolleranza della città, 
in via San Pietro all'Orto. Quando arriva la guerra, Sirena - che ha aperto una pensione - conosce Ignazio, un ebreo fuggito da Salonicco portando con sé un incunabolo di valore inestimabile, decorato con miniature medievali e sottratto 
alla distruzione della biblioteca della città greca. Nella Milano occupata dai nazisti, il destino 
della bella Sirena e quello del prezioso manoscritto s'intrecciano 
in un groviglio sempre più pericoloso...

Un romanzo lungo mezzo secolo, con due protagoniste più forti del destino e della storia scritta dagli uomini. Attraverso una vicenda appassionata e intrigante, fitta di suggestioni 

e di personaggi, orchestrata da una limpida scrittura che fa vibrare le corde del sentimento 
e dell'avventura, Giuseppe Pederiali ci regala 
il ritratto di due donne indimenticabili 
e di un'Italia con i suoi inferni e paradisi 
vecchi e nuovi.

Particolare della copertina del libro

"Gli sguardi degli uomini li conosceva bene, 
ne incontrava tutti i giorni, dentro e fuori casa: facile leggerci quello che volevano dire, niente che a lei interessasse, niente che svegliasse 
nel suo corpo il pur minimo desiderio. 
E l'altro tipo di amore lo trovava dentro di sè, 
nel dedicare gran parte dei pensieri a sua figlia, 
la Sirena bambina che le era stata rubata 
e che continuava a cercare, 
ogni giorno, ogni notte." 

Dalla rete: Una vecchia immagine de "i sorei del pont di ciapp"


P.S. 
Giuseppe Pederiali ha scritto un romanzo, ma alcuni riferimenti come il Ponte delle Sirenette sono reali. Infatti, in Milano, a Parco Sempione (tra Arco della PAce e Castello) 
-zona Sempione-Fiera c'è un ponte in ferro ornato da quattro statue di sirene in ghisa (da cui il nome popolare di "sorelle Ghisini"). Un tempo superava il Naviglio in via Visconti di Modrone. 
Nel 1842, era il primo ponte metallico costruito 
in Italia. Allora le sirene erano anche chiamate  
"i sorei del pont di ciapp" 
per le forme prosperose che esibivano. 
Con la copertura dei Navigli (anni '20-'30) 
il ponte fu sistemato nel parco.

Info:  
Biblioteca di Palazzo Frattini 
0522 839755



domenica 13 febbraio 2011

Un passo alla volta



... Evaristo era certo che la Nives lo avesse visto arrivare, ma lei, invece di ricomporsi, 
finse di non vederlo e continuò a stendere su quel filo, tanto alto da costringerla in punta di piedi ad alzare le braccia fino a sollevare su, su, 
quel vestitino leggero, 
distrattamente abbottonato sul davanti. 
La vista di quelle bianche e floride cosce, 
lo inebriò talmente, 
che gli parve di poterne gustare il tepore, 
come il latte appena munto ...


Presso la Libreria del Corso, a Guastalla, 
sabato 19 febbraio alle ore 17.30
presentazione del libro di Franco Bonilauri: Un passo alla volta. Dialoga con l'autore, 

il prof. Stefano Costanzi

 
Un passo alla volta è un libro molto bello, 
che si legge tutto d'un fiato. 

Attraverso dodici incalzanti episodi, 

Franco Bonilauri racconta una storia 
in cui affiorano consuetudini e valori propri 
della civiltà contadina. Frammenti di vita, 
narrati con semplicità e intarsiati di modi di dire 
espressi in forma dialettale, rassicuranti e dal sapore perduto di infanzie da paese.

Una lettura vivamente consigliabile, che conduce alla riscoperta di quel mondo speciale che 
per lunghissimi anni ha accompagnato l'uomo e... 
in questi nostri giorni particolarmente travagliati, è essenziale per riflettere sui "valori della terra".

... anche Napoleone, che ha rubato dall'Italia tutto quello che poteva rubare, la terra non è riuscito a portarla via e l'ha lasciata dov'era ...

... E poi, io e l'Olga ci siamo nati, su questa terra, e qui è nato nostro padre ... 

... Voglio comprare questo podere, e sono sicuro che i nostri vecchi sarebbero contenti di sapere che la terra dove hanno speso tutta la loro vita, 
è diventata nostra ...

Franco Bonilauri
è un figlio della Bassa Reggiana, 

nato tra la via Emilia e il Po. Scrive perchè in certi giorni, nella Bassa padana, la nebbia è così fitta che solo con la fantasia si riesce a penetrarla.

... Per qualcuno, la vita è come 
la scala del pollaio: 
corta e piena di merda ...



giovedì 3 febbraio 2011

Nella Bassa: pomeriggio all'insegna del mistero
























Il guastallese Alberto Cavazzoli
che ama definirsi un "Libero Ricercatore"
con lo pseudonimo Cesare Ferrando
e i tipi della Aliberti editore 
ha pubblicato la biografia non autorizzata:  
Il Codice Dan Brown.

A Guastalla, alle ore 17.00 di sabato 5 febbraio (presso la Libreria del Corso) 

la presentazione al pubblico. 

Cesare Ferrando, nel suo lavoro ipotizza 

che i tre romanzi: "Il Codice da Vinci""Angeli e demoni" 
e "Il simbolo perduto" 
siano uniti fra loro da un solido filo conduttore, tanto da farne una trilogia segreta che all'interno del testo nasconde messaggi criptati 
e imprevedibili. Proprio quelli che individuati 
e ordinati con cura dal Ferrando, danno corpo al volume de: II Codice Dan Brown.

Dialogherà con l'autore, il Dott. Daniele Daolio Presidente dell'Associazione Culturale L'Argine Maestro


Nella Bassa la nebbia è fitta 
e il mistero... anche!